Tessuti: Colori e fantasie, la tavolozza degli animali

Tessuti: Colori e fantasie, la tavolozza degli animali

Gatti, pesci, cani o uccelli che siano, il mondo del fashion, da Stella McCartney a Valentino, si ispira da sempre al mondo degli animali e della natura per creare abiti, borse e calzature. Perché si può indossare anche l’amore per gli animali!

Sono sempre di più le firme moda, infatti, che rinunciano all’uso degli animali per la creazione dei tessuti ma nessuno intende rinunciare all’ispirazione che da essi traggono per colori e fantasie.

I colori negli animali, ad esempio,  sono importanti per nascondersi e mimetizzarsi nell’ambiente. Le colorazioni nella maggior parte dei casi sono dovute a pigmenti nella pelle, nelle squame o nelle penne. Molti insetti (e alcuni uccelli) hanno colori iridescenti dovuti a fenomeni fisici di riflessione e rifrazione della luce.  Le squame che formano le ali delle farfalle sono composte da sottilissime lamelle che riflettono la luce in modo caratteristico e producono un effetto «metallizzato».

La pelliccia bianca dell’orso polare è fatta di peli cavi e trasparenti: ci appaiono bianchi perché riflettono e diffondono la luce ma sotto la pelle è nera. I fenicotteri sono di un rosa più o meno intenso perché si nutrono di piccoli crostacei che contengono pigmenti di questo colore. Il colore del mantello dei gatti è stabilito dai cromosomi sessuali, è controllato da geni che si trovano sul cromosoma X e nelle femmine ci possono essere due informazioni diverse, quindi, quando vediamo un gatto di tre colori – rosso, nero e bianco – è sempre una femmina.

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