“Mianiartextil” approda al Museo del Tessile di Busto Arsizio

“Mianiartextil” approda al Museo del Tessile di Busto Arsizio

Dopo  l’apertura di una nuova sezione del Museo del Tessile dedicata alla collezione del sarto milanese Antonio Ferramini e l’inaugurazione della mostra di abiti di Alessandro Ubezio, che a palazzo Cicogna sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, fino al 10 giugno sarà possibile ammirare le opere della XXVII edizione di Miniartextil.

Il Museo del Tessile, sorto su quello che fu lo stabilimento di filatura del cotonificio Ottolini, poi Bustese, racconta oggi uno dei più importanti segmenti dell’industria lombarda, quello della filiera tessile. Miniartextil, nata nel 1991 a Como e oggi nota in tutto il mondo, da sempre seleziona la migliore produzione nel campo della fiber art contemporanea. Da questo incontro è nato uno straordinario progetto culturale che vuole omaggiare una delle più antiche tradizioni produttive del nostro Paese, attraverso opere di arte contemporanea che dialogheranno, grazie all’allestimento progettato da Mimmo Totaro, con le sale dell’ex cotonificio che ospita il Museo.

Miniartextil Borderline arriva a Busto Arsizio in una sede naturale, quella di una grande città dalla radicata tradizione tessile, che ne ha permeato il vissuto, la società, le abitudini, finanche il linguaggio. Vi arriva a conclusione di un trittico di esposizioni che dimostrano come il tessile si stia rinnovando e come la sua metamorfosi conduca diritto all’arte.

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