L’intramontabile traversa della nonna, il suo uso e il suo valore dal 1200 in poi

L’intramontabile traversa della nonna, il suo uso e il suo valore dal 1200 in poi

La forma più antica del grembiule fu un pezzo di stoffa girata intorno ai fianchi, posto sopra altre vesti, sia per gli uomini sia per le donne; questa foggia si ritrova fino al 1200, mentre poi il grembiule assume la forma che ha conservata tuttora, attraverso infinite variazioni.

Il primo scopo della traversa delle nonna era di proteggere i vestiti da eventuali macchie di sugo, farina e intrugli vari nella preparazione delle sue prelibatezze culinarie. Ma era anche un modo per evitare di scottarsi usato come guanto per ritirare la padella bruciante dal forno o la pentola bollente dalla fornace, poi moderna cucina. Era meravigliosa per asciugare le lacrime dei bambini ed, in certe occasioni, per pulire le faccine sporche. Dal pollaio, la traversa serviva a trasportare le uova e, talvolta, i pulcini!

I bambini timidi vi si nascondevano alla vista degli ospiti di casa. Questa buona vecchia traversa faceva da soffietto, agitato sopra il fuoco a legna. Sempre lei trasportava le patate e la legna secca in cucina e faceva da paniere anche per gli ortaggi dal piccolo campo sul retro di casa.

All’ora di pranzo la nonna andava su per la scala ad agitare la sua traversa e gli uomini nei campi sapevano all’ istante che dovevano andare a tavola. La Nonna l’utilizzava anche per posare la torta di mele appena uscita dal forno sul davanzale a raffreddare.

Ma questo accessorio, creato per necessità pratiche, divenne presto elegante e già prima del Quattrocento, col fiorire dell’arte del ricamo, era spesso oggetto di squisita fattura. Nei paesi nordici si trasformò anche in ornamento di pelliccia. Nei secoli XVI e XVII altro non fu che un ornamento prezioso aggiunto nel ricco costume femminile, finché nel Settecento fece parte del costume stesso come guarnizione del vestito. Verso la fine del regno di Luigi XIV venne la moda dei grembiuli di merletto e di seta, di grandissimo lusso; se ne facevano di punto d’Inghilterra, di merletto d’argento e di merletto d’Alençon. Da questa moda deriva il tablier del costume francese (1700), che consiste nell’apertura dell’ampia veste di sopra (panier) su un’altra veste d’altro colore o di merletto, ma sempre molto ricca di guarnizioni. Con questa moda decade l’uso del grembiule vero e proprio, che rimane però sempre nei vari costumi regionali.

Il grembiule fa parte comunemente dell’uniforme di parecchie categorie di lavoro, tra cui camerieri, cuochi, infermiere, personale domestico. Portano disegnati marchi commerciali o immagini varie da regalare come souvenir di un viaggio. Ad oggi nessun altro indumento, nato per necessità, è riuscito ad essere tanto eclettico e intramontabile, eppure era solo un pezzo di stoffa!

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